L’AI Compliance Officer è la figura che supporta l’organizzazione nella definizione e nel mantenimento del sistema di conformità relativo all’Intelligenza Artificiale.
Opera come punto di coordinamento tra:
- direzione aziendale;
- funzione legale e compliance;
- responsabile della protezione dei dati;
- sistemi informativi e cybersecurity;
- risorse umane;
- acquisti e gestione dei fornitori;
- internal audit;
- responsabili dei processi nei quali vengono utilizzati sistemi di IA.
Il suo compito principale è trasformare le disposizioni normative e i principi di utilizzo responsabile dell’IA in procedure, controlli, responsabilità e documenti concretamente applicabili all’interno dell’organizzazione.
Il corso AI Compliance Officer propone un percorso operativo per formare figure in grado di coordinare la conformità dei sistemi di Intelligenza Artificiale all’interno delle organizzazioni.
Il partecipante apprenderà come costruire un sistema aziendale di AI governance, censire le applicazioni utilizzate, classificare i sistemi in base al rischio, definire ruoli e responsabilità, introdurre controlli interni e predisporre la documentazione necessaria.
Particolare attenzione viene dedicata al Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale, Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, che introduce un quadro basato sul rischio per lo sviluppo, la commercializzazione e l’utilizzo dei sistemi di IA.
Il percorso affronta inoltre il rapporto tra AI Act, protezione dei dati personali, cybersecurity, gestione dei fornitori, proprietà intellettuale, trasparenza e responsabilità organizzativa.
Il corso è rivolto principalmente a:
- dirigenti e manager;
- responsabili compliance;
- responsabili legali;
- DPO e privacy specialist;
- risk manager;
- internal auditor;
- responsabili IT e cybersecurity;
- responsabili delle risorse umane;
- responsabili acquisti e vendor management;
- responsabili qualità;
- project manager;
- consulenti aziendali;
- professionisti chiamati a coordinare progetti di adozione dell’IA.
L’AI Compliance Officer è la figura che supporta l’organizzazione nella definizione e nel mantenimento del sistema di conformità relativo all’Intelligenza Artificiale. Non coincide necessariamente con un ruolo previsto formalmente dalla normativa e non sostituisce il DPO, il responsabile della sicurezza informatica, il legale o il risk manager.
Opera come punto di coordinamento tra:
- direzione aziendale;
- funzione legale e compliance;
- responsabile della protezione dei dati;
- sistemi informativi e cybersecurity;
- risorse umane;
- acquisti e gestione dei fornitori;
- internal audit;
- responsabili dei processi nei quali vengono utilizzati sistemi di IA.
Il suo compito principale è trasformare le disposizioni normative e i principi di utilizzo responsabile dell’IA in procedure, controlli, responsabilità e documenti concretamente applicabili all’interno dell’organizzazione.
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di:
- comprendere il quadro normativo europeo applicabile all’Intelligenza Artificiale;
- individuare i ruoli previsti dall’AI Act;
- distinguere tra provider, deployer, importatore, distributore e utilizzatore di sistemi di IA;
- identificare i sistemi di IA presenti nell’organizzazione;
- costruire un inventario aziendale delle applicazioni e dei casi d’uso;
- classificare i sistemi in base al livello di rischio;
- riconoscere pratiche vietate, sistemi ad alto rischio e obblighi di trasparenza;
- valutare l’impatto dei sistemi di IA sui diritti, sulla sicurezza e sui processi decisionali;
- integrare AI Act, GDPR, cybersecurity e gestione del rischio;
- definire una struttura di AI governance;
- stabilire ruoli, responsabilità e flussi autorizzativi;
- valutare fornitori, piattaforme e modelli di IA generativa;
- predisporre policy e procedure aziendali;
- organizzare attività di controllo, monitoraggio e audit;
- sviluppare un piano operativo di adeguamento.
1. Intelligenza Artificiale, organizzazioni e compliance
- evoluzione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali;
- sistemi predittivi, decisionali e generativi;
- differenza tra sistema di IA, modello e applicazione;
- principali ambiti di utilizzo aziendale;
- opportunità, rischi e responsabilità;
- significato di AI governance;
- significato di AI compliance;
- rapporto tra innovazione, controllo e responsabilità;
- compiti e posizionamento dell’AI Compliance Officer;
- coordinamento con DPO, CISO, IT, HR, legal e internal audit.
2. Il quadro normativo europeo
- struttura e finalità dell’AI Act;
- ambito territoriale e soggettivo di applicazione;
- definizioni fondamentali;
- approccio normativo basato sul rischio;
- soggetti e ruoli previsti dal Regolamento;
- provider e deployer;
- importatori e distributori;
- obblighi relativi ai modelli di IA per finalità generali;
- rapporto con GDPR, normativa sulla cybersecurity e protezione dei consumatori;
- responsabilità contrattuale e organizzativa;
- percorso temporale di applicazione delle disposizioni.
L’AI Act mira a promuovere sistemi di IA sicuri e affidabili, tutelando salute, sicurezza e diritti fondamentali. Le disposizioni si applicano in maniera progressiva e comprendono obblighi specifici per pratiche vietate, sistemi ad alto rischio e modelli di IA per finalità generali.
3. La classificazione dei sistemi di IA
- logica della classificazione basata sul rischio;
- sistemi esclusi o non soggetti a obblighi specifici;
- sistemi a rischio limitato;
- sistemi soggetti a obblighi di trasparenza;
- sistemi di IA ad alto rischio;
- pratiche vietate;
- sistemi integrati in prodotti regolamentati;
- applicazioni nei processi HR;
- selezione, valutazione e monitoraggio dei lavoratori;
- sistemi utilizzati nel credito e nei servizi essenziali;
- biometria e identificazione;
- utilizzo dell’IA nel settore pubblico;
- analisi dei casi dubbi;
- costruzione di una matrice aziendale di classificazione.
Gli orientamenti europei sulla classificazione dei sistemi ad alto rischio forniscono criteri ed esempi per supportare provider e deployer nella valutazione dei sistemi utilizzati.
4. Pratiche vietate e utilizzi non consentiti
- manipolazione e tecniche subliminali;
- sfruttamento delle vulnerabilità;
- social scoring;
- valutazione del rischio di commissione di reati;
- raccolta indiscriminata di immagini biometriche;
- riconoscimento delle emozioni nei luoghi di lavoro e nelle scuole;
- categorizzazione biometrica;
- identificazione biometrica remota;
- individuazione delle aree aziendali maggiormente esposte;
- procedure per bloccare utilizzi non autorizzati;
- gestione delle segnalazioni interne.
Le linee guida della Commissione europea forniscono interpretazioni ed esempi relativi alle pratiche vietate, comprese manipolazione dannosa, social scoring e alcuni impieghi dei sistemi biometrici.
5. Obblighi per i sistemi ad alto rischio
- sistema di gestione del rischio;
- qualità e governance dei dati;
- documentazione tecnica;
- registrazione automatica degli eventi;
- trasparenza e informazioni agli utilizzatori;
- supervisione umana;
- accuratezza, robustezza e cybersecurity;
- monitoraggio successivo all’implementazione;
- gestione degli incidenti;
- conservazione della documentazione;
- obblighi del provider;
- obblighi dell’organizzazione che utilizza il sistema;
- valutazione d’impatto sui diritti fondamentali;
- integrazione con la valutazione d’impatto GDPR;
- gestione delle modifiche al sistema.
6. IA generativa e modelli per finalità generali
- caratteristiche dei modelli di IA per finalità generali;
- modelli linguistici e sistemi generativi;
- differenza tra provider del modello e utilizzatore aziendale;
- applicazioni di ChatGPT, Copilot e strumenti analoghi;
- trasparenza degli output generati;
- contenuti sintetici e deepfake;
- copyright e proprietà intellettuale;
- utilizzo di dati personali e informazioni riservate;
- rischi di allucinazione e inaccuratezza;
- prompt injection e sicurezza;
- utilizzo di modelli pubblici, privati e aziendali;
- responsabilità nella validazione degli output;
- definizione di regole aziendali per l’IA generativa.
Per i fornitori di modelli di IA per finalità generali sono previsti obblighi riguardanti documentazione, copyright e informazioni sui dati di addestramento. Per i modelli con rischio sistemico sono richieste ulteriori misure di valutazione, mitigazione, sicurezza e segnalazione degli incidenti.
7. Inventario dei sistemi e mappatura dei casi d’uso
- censimento delle applicazioni di IA;
- strumenti acquistati e sviluppati internamente;
- applicazioni ufficiali e shadow AI;
- individuazione dei responsabili di processo;
- identificazione di dati, utenti e soggetti coinvolti;
- mappatura dei fornitori;
- descrizione delle finalità;
- valutazione del livello di autonomia del sistema;
- individuazione delle decisioni supportate o automatizzate;
- classificazione preliminare del rischio;
- costruzione dell’AI System Register;
- gestione e aggiornamento dell’inventario.
8. Valutazione e gestione del rischio
- identificazione dei rischi legali, operativi ed etici;
- rischi per i diritti fondamentali;
- discriminazione e bias;
- qualità dei dati;
- affidabilità degli output;
- perdita di controllo umano;
- sicurezza informatica;
- riservatezza delle informazioni;
- rischi reputazionali;
- dipendenza dal fornitore;
- probabilità e impatto;
- definizione delle misure di mitigazione;
- accettazione, riduzione, trasferimento o eliminazione del rischio;
- costruzione dell’AI Risk Register;
- definizione degli indicatori di rischio.
9. AI governance aziendale
- principi di governance dell’Intelligenza Artificiale;
- modello centralizzato, decentralizzato e federato;
- ruolo della direzione;
- AI governance committee;
- responsabilità delle funzioni aziendali;
- modello RACI;
- procedure di proposta, valutazione e approvazione;
- criteri per l’autorizzazione dei nuovi casi d’uso;
- gestione delle eccezioni;
- separazione dei compiti;
- supervisione umana;
- escalation e reporting;
- integrazione con enterprise risk management;
- coordinamento con privacy e cybersecurity;
- reporting al management e agli organi di controllo.
10. Policy e procedure aziendali
- struttura di una AI Policy;
- principi di utilizzo responsabile;
- strumenti autorizzati e non autorizzati;
- trattamento delle informazioni riservate;
- utilizzo di dati personali;
- verifica degli output;
- divieto di decisioni completamente automatizzate nei casi previsti;
- utilizzo dell’IA da parte dei dipendenti;
- regole per consulenti e collaboratori;
- gestione delle violazioni;
- processo di approvazione di un nuovo sistema;
- procedura di incident management;
- revisione periodica delle policy;
- comunicazione e formazione interna.
11. Valutazione e gestione dei fornitori
- due diligence del fornitore;
- informazioni tecniche e organizzative da richiedere;
- classificazione del ruolo contrattuale;
- documentazione di conformità;
- origine e qualità dei dati;
- livelli di servizio;
- sicurezza e continuità operativa;
- localizzazione e trattamento dei dati;
- utilizzo dei dati per l’addestramento;
- subfornitori e supply chain;
- diritti di audit;
- obblighi di notifica;
- gestione degli aggiornamenti del modello;
- clausole contrattuali;
- criteri di uscita e portabilità.
12. Controlli, monitoraggio e audit
- sistema dei controlli interni;
- controlli di primo, secondo e terzo livello;
- indicatori di conformità;
- controllo delle prestazioni del sistema;
- verifica della qualità degli output;
- monitoraggio di bias e anomalie;
- analisi dei log;
- gestione degli incidenti;
- segnalazioni e azioni correttive;
- audit periodici;
- raccolta delle evidenze;
- riesame da parte della direzione;
- aggiornamento del registro dei sistemi;
- miglioramento continuo.
13. Formazione e AI literacy
- obblighi e responsabilità relativi alla competenza del personale;
- individuazione dei diversi destinatari;
- formazione di base per tutti i lavoratori;
- formazione specialistica per funzioni e responsabili;
- formazione degli utilizzatori di sistemi ad alto rischio;
- sensibilizzazione sui rischi dell’IA generativa;
- verifica dell’apprendimento;
- tracciabilità delle attività formative;
- aggiornamento periodico delle competenze;
- costruzione del piano aziendale di AI literacy.
14. Costruzione del piano di conformità
- analisi del livello di maturità dell’organizzazione;
- gap analysis;
- identificazione delle priorità;
- definizione delle azioni;
- attribuzione delle responsabilità;
- pianificazione delle scadenze;
- individuazione delle risorse;
- definizione degli indicatori;
- reporting alla direzione;
- costruzione della roadmap di adeguamento;
- monitoraggio dell’avanzamento.
Il corso adotta un approccio pratico e interdisciplinare. Le lezioni teoriche possono essere integrate con:
- analisi di casi;
- discussioni guidate;
- checklist;
- modelli documentali;
- esercitazioni di classificazione;
- simulazioni di valutazione;
- lavori di gruppo.
L’obiettivo non è soltanto conoscere la normativa, ma acquisire un metodo per tradurre gli obblighi in un sistema organizzativo concretamente applicabile.
- Il corso è in modalità formazione a distanza, online live streaming, cioè con il docente in diretta che tiene la lezione.
- I partecipanti dovranno essere dotati di pc o laptop con accesso Internet.
- Le lezioni saranno registrate e le registrazioni verranno messe a disposizione dei partecipanti per 2 mesi dalla fine delle lezioni.
- Coloro che avranno frequentato almeno l'80% delle ore di corso riceveranno un attestato di frequenza.
Non sono richieste competenze di programmazione.
È utile possedere una conoscenza generale:
- dei processi aziendali;
- dei sistemi di controllo interno;
- della gestione del rischio;
- della protezione dei dati personali;
- dei principali utilizzi aziendali dell’Intelligenza Artificiale.