L’adozione dell’Intelligenza Artificiale introduce opportunità significative, ma anche nuove categorie di rischio: errori e allucinazioni, discriminazioni algoritmiche, utilizzo improprio dei dati, vulnerabilità di sicurezza, scarsa trasparenza, dipendenza dai fornitori, violazioni normative e conseguenze reputazionali.
Il corso AI Risk Management: identificare, valutare e gestire i rischi dell’Intelligenza Artificiale fornisce un metodo strutturato per individuare, analizzare, valutare, trattare e monitorare i rischi connessi allo sviluppo, all’acquisto e all’utilizzo di sistemi di IA.
Il percorso considera l’intero ciclo di vita del sistema, dalla selezione del caso d’uso alla dismissione, e collega la gestione dei rischi alle responsabilità organizzative, alle procedure di governance, ai controlli interni e agli obblighi introdotti dall’EU AI Act.
Particolare attenzione viene dedicata ai principali framework internazionali, tra cui:
- Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale – EU AI Act;
- ISO/IEC 23894 per la gestione dei rischi dell’IA;
- ISO/IEC 42001 per i sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale;
- NIST AI Risk Management Framework;
- NIST AI RMF Generative AI Profile;
- principi di risk management applicabili ai sistemi digitali e algoritmici.
Il corso ha un’impostazione pratica. I partecipanti lavorano sulla classificazione dei casi d’uso, sulla costruzione di un registro dei rischi e sulla definizione di controlli, responsabilità e indicatori di monitoraggio.
Il corso è rivolto a:
- AI Governance Manager;
- AI Compliance Officer;
- Risk Manager;
- Compliance Manager;
- Data Protection Officer;
- responsabili legali e affari societari;
- responsabili IT e cybersecurity;
- Chief Information Officer;
- Chief Data Officer;
- responsabili innovazione e trasformazione digitale;
- Internal Auditor;
- responsabili qualità e sistemi di gestione;
- project manager di iniziative basate sull’IA;
- data scientist e responsabili di sistemi di machine learning;
- consulenti di direzione, compliance e organizzazione;
- dirigenti e funzionari delle Pubbliche Amministrazioni;
- responsabili di aziende che acquistano o utilizzano soluzioni di Intelligenza Artificiale.
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di:
- comprendere le caratteristiche specifiche dei rischi associati all’IA;
- distinguere rischio tecnico, operativo, normativo, etico e reputazionale;
- classificare i sistemi di IA in base al livello di rischio;
- applicare un processo strutturato di AI Risk Assessment;
- identificare minacce, vulnerabilità, impatti e soggetti interessati;
- valutare probabilità, gravità e livello complessivo del rischio;
- costruire e mantenere un registro dei rischi dell’IA;
- definire misure di prevenzione, mitigazione e controllo;
- collegare il risk management agli obblighi dell’EU AI Act;
- integrare la gestione dei rischi nel ciclo di vita dei sistemi di IA;
- valutare i rischi derivanti da fornitori, modelli e servizi di terze parti;
- monitorare nel tempo prestazioni, incidenti e rischi residui;
- predisporre evidenze, responsabilità e documentazione per audit e verifiche.
1. Fondamenti di AI Risk Management
- Che cosa si intende per rischio dell’Intelligenza Artificiale.
- Differenze tra rischi dell’IA e rischi dei sistemi informatici tradizionali.
- Incertezza, autonomia, adattività e opacità dei sistemi algoritmici.
- Il rischio lungo il ciclo di vita del sistema.
- Soggetti esposti e portatori di interesse.
- Conseguenze per persone, organizzazioni e società.
- Rischio inerente, rischio residuo e propensione al rischio.
- Rapporto tra rischio, affidabilità e uso responsabile dell’IA.
- Collegamento tra AI Governance, AI Compliance e AI Risk Management.
2. Il modello di rischio dell’EU AI Act
- L’approccio basato sul rischio del Regolamento europeo.
- Sistemi e pratiche di IA vietate.
- Sistemi di IA ad alto rischio.
- Sistemi soggetti a obblighi di trasparenza.
- Sistemi a rischio limitato o minimo.
- Ruoli di provider, deployer, importatore e distributore.
- Sistema di gestione del rischio per i sistemi ad alto rischio.
- Identificazione e analisi dei rischi noti e ragionevolmente prevedibili.
- Valutazione dei rischi derivanti dall’uso previsto e dall’uso improprio prevedibile.
- Misure di mitigazione e rischio residuo.
- Test, validazione e monitoraggio.
- Obblighi connessi a sorveglianza umana, accuratezza, robustezza e sicurezza.
- Monitoraggio successivo all’immissione sul mercato.
- Incidenti, non conformità e azioni correttive.
L’EU AI Act richiede, per i sistemi ad alto rischio, un processo continuativo e iterativo di gestione del rischio esteso all’intero ciclo di vita del sistema.
3. Principali categorie di rischio dell’IA
- Rischi per salute, sicurezza e diritti fondamentali.
- Discriminazione e bias algoritmico.
- Qualità, completezza e rappresentatività dei dati.
- Errori, risultati inattendibili e allucinazioni.
- Automazione eccessiva e perdita del controllo umano.
- Scarsa trasparenza e limitata spiegabilità.
- Violazione della privacy e uso improprio dei dati.
- Proprietà intellettuale, copyright e riservatezza.
- Cybersecurity e attacchi ai sistemi di IA.
- Data poisoning, prompt injection e manipolazione degli input.
- Model extraction e sottrazione delle informazioni.
- Rischi associati all’IA generativa.
- Produzione di contenuti falsi, dannosi o inappropriati.
- Rischi reputazionali e perdita di fiducia.
- Dipendenza tecnologica e vendor lock-in.
- Rischi ambientali e consumo di risorse.
- Rischi derivanti da fornitori e componenti di terze parti.
4. ISO/IEC 23894 e gestione dei rischi dell’IA
- Finalità e campo di applicazione della ISO/IEC 23894.
- Integrazione del rischio IA nei processi aziendali.
- Definizione del contesto interno ed esterno.
- Identificazione degli stakeholder.
- Definizione dei criteri di rischio.
- Identificazione, analisi e valutazione dei rischi.
- Trattamento del rischio.
- Comunicazione e consultazione.
- Monitoraggio e riesame.
- Registrazione e reporting.
- Collegamento tra gestione del rischio e ciclo di vita dell’IA.
- Integrazione con i sistemi di Enterprise Risk Management.
La ISO/IEC 23894 fornisce indicazioni specifiche per le organizzazioni che sviluppano, producono, distribuiscono o utilizzano prodotti, sistemi e servizi basati sull’IA.
5. ISO/IEC 42001 e sistema di gestione dell’IA
- Introduzione all’Artificial Intelligence Management System.
- Contesto dell’organizzazione.
- Leadership e responsabilità.
- Politica per l’Intelligenza Artificiale.
- Pianificazione di rischi e opportunità.
- Controlli organizzativi e operativi.
- Gestione delle risorse e delle competenze.
- Valutazione degli impatti dei sistemi di IA.
- Gestione dei fornitori.
- Monitoraggio delle prestazioni.
- Audit interno e riesame della direzione.
- Non conformità e miglioramento continuo.
- Collegamento tra ISO/IEC 42001 e AI Risk Management.
La ISO/IEC 42001 definisce i requisiti per istituire, attuare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di gestione dell’Intelligenza Artificiale.
6. NIST AI Risk Management Framework
- Finalità e struttura del NIST AI RMF.
- Caratteristiche di un sistema di IA affidabile.
- Validità e affidabilità.
- Sicurezza, resilienza e robustezza.
- Accountability e trasparenza.
- Spiegabilità e interpretabilità.
- Privacy.
- Equità e gestione dei bias.
- La funzione Govern.
- La funzione Map.
- La funzione Measure.
- La funzione Manage.
- Definizione dei profili di rischio.
- Utilizzo del NIST AI RMF Playbook.
- NIST Generative AI Profile.
- Confronto tra NIST AI RMF, ISO/IEC 23894 e ISO/IEC 42001.
Il NIST AI RMF è un framework volontario e indipendente dal settore, progettato per aiutare le organizzazioni a gestire i rischi dell’IA e promuovere sistemi affidabili e responsabili.
7. Realizzare un AI Risk Assessment
- Definizione del perimetro della valutazione.
- Descrizione del sistema e del caso d’uso.
- Finalità prevista e contesto operativo.
- Identificazione degli utenti e dei soggetti interessati.
- Mappatura di dati, modelli, componenti e fornitori.
- Individuazione delle decisioni supportate o automatizzate.
- Identificazione di minacce, vulnerabilità e scenari di rischio.
- Valutazione della probabilità.
- Valutazione della gravità degli impatti.
- Costruzione di una matrice probabilità-impatto.
- Definizione del livello di rischio.
- Valutazione del rischio inerente.
- Identificazione dei controlli esistenti.
- Valutazione dell’efficacia dei controlli.
- Determinazione del rischio residuo.
- Accettazione, mitigazione, trasferimento o cessazione del rischio.
- Definizione del piano di trattamento.
8. Registro dei sistemi e registro dei rischi IA
- Inventario dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
- Informazioni da raccogliere per ciascun sistema.
- Proprietario del sistema e responsabile del rischio.
- Classificazione normativa e organizzativa.
- Descrizione del rischio.
- Cause, eventi e conseguenze.
- Controlli preventivi, rilevativi e correttivi.
- Responsabile dell’azione di mitigazione.
- Scadenze e priorità di intervento.
- Indicatori di rischio.
- Evidenze documentali.
- Stato del trattamento.
- Aggiornamento periodico del registro.
- Collegamento con registro dei trattamenti, DPIA, gestione degli asset e controlli di sicurezza.
9. Misure di trattamento e controllo
- Eliminazione o modifica del caso d’uso.
- Riduzione dell’automazione.
- Human-in-the-loop e human oversight.
- Controlli sulla qualità dei dati.
- Test di accuratezza, robustezza e non discriminazione.
- Validazione indipendente.
- Controlli sugli input e sugli output.
- Filtri e guardrail.
- Logging e tracciabilità.
- Gestione degli accessi.
- Protezione delle informazioni riservate.
- Red teaming e test avversariali.
- Gestione delle modifiche.
- Formazione degli utenti.
- Procedure di escalation.
- Kill switch e procedure di sospensione.
- Piani di continuità e risposta agli incidenti.
10. Rischio dei fornitori e dei servizi di IA
- Valutazione preventiva del fornitore.
- Due diligence su modelli, piattaforme e servizi cloud.
- Verifica delle condizioni contrattuali.
- Localizzazione e utilizzo dei dati.
- Proprietà degli input e degli output.
- Riservatezza e utilizzo dei dati per l’addestramento.
- Livelli di servizio e responsabilità.
- Trasparenza sulla catena di fornitura.
- Modelli open source e modelli proprietari.
- Dipendenza da API e servizi esterni.
- Monitoraggio delle prestazioni del fornitore.
- Exit strategy e portabilità.
- Clausole per audit, incidenti e modifiche del servizio.
11. Monitoraggio, incident management e reporting
- Monitoraggio continuo dei sistemi di IA.
- Definizione di Key Risk Indicator.
- Drift dei dati e del modello.
- Deterioramento delle prestazioni.
- Segnalazioni degli utenti.
- Identificazione e classificazione degli incidenti.
- Escalation e responsabilità.
- Analisi delle cause.
- Azioni correttive e preventive.
- Sospensione o dismissione del sistema.
- Reporting verso direzione e organi di controllo.
- Riesame periodico del profilo di rischio.
- Conservazione delle evidenze.
- Audit del processo di AI Risk Management.
12. Laboratorio operativo
Durante il laboratorio i partecipanti sviluppano, individualmente o in gruppo, una valutazione dei rischi riferita a un caso d’uso aziendale.
Il lavoro comprende:
- descrizione del sistema di IA;
- classificazione del livello di rischio;
- identificazione degli stakeholder;
- individuazione dei principali scenari di rischio;
- valutazione di probabilità e impatto;
- compilazione della matrice dei rischi;
- identificazione dei controlli esistenti;
- definizione delle misure di mitigazione;
- attribuzione delle responsabilità;
- valutazione del rischio residuo;
- definizione degli indicatori di monitoraggio;
- presentazione del piano di trattamento.
- Il corso è in modalità formazione a distanza, online live streaming, cioè con il docente in diretta che tiene la lezione.
- I partecipanti dovranno essere dotati di pc o laptop con accesso Internet.
- Le lezioni saranno registrate e le registrazioni verranno messe a disposizione dei partecipanti per 2 mesi dalla fine delle lezioni.
- Coloro che avranno frequentato almeno l'80% delle ore di corso riceveranno un attestato di frequenza.
Non sono richieste competenze di programmazione o conoscenze specialistiche di machine learning.
È consigliabile possedere:
- una conoscenza generale dei processi aziendali;
- nozioni di base sull’Intelligenza Artificiale;
- una conoscenza introduttiva dell’EU AI Act;
- esperienza in ambito risk management, compliance, privacy, qualità, IT o sicurezza.
Risultati attesi
Al termine del corso i partecipanti disporranno di un metodo operativo per:
- censire i sistemi di IA utilizzati dall’organizzazione;
- riconoscere e classificare i principali rischi;
- effettuare una valutazione strutturata;
- documentare le decisioni assunte;
- definire controlli e azioni di mitigazione;
- assegnare responsabilità;
- monitorare il rischio nel tempo;
- integrare AI Risk Management, governance e compliance.